UDC Rovigo

UDC Provincia di Rovigo

” è tempo di rimettersi in cammino. Con coraggio dei liberi e dei forti “

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UDC Rovigo

Unione dei democratici cristiani e di centro


Sosteniamo la causa di chi finalmente mette in campo esplicitamente i valori cristiani in Polesine. Attorno alla recente esperienza dell’Udc a Rovigo si sono venute a creare relazioni ed amicizie che hanno portato alla formazione di un’affiatata squadra di persone provenienti dalle più diverse realtà professionali, di volontariato e di imnpegno civico. Persone che fanno riferimento alla tradizione di centro moderato ed alla dottrina sociale della chiesa. Proprio con questa squadra l’Udc vuole impegnarsi a Rovigo, mettendo in campo le nostre capacità ed energie. L’obiettivo di fondo è quello di interagire con le realtà locali, continuando la battaglia contro il degrado e la cattiva gestione. L’Udc si pone in ascolto delle problematiche di chi vive la città e si propone di avviare un dialogo con i moderati, favorendone la loro partecipazione attiva alla vita del terriorio, trasformando la sezione Udc in laboratorio di idee e proposte sulla scia di un programma che esca dagli schemi visti finora, ripensando al governo cittadino poichè, così com’è, fa acqua da molte parti.

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In Evidenza:

Giovani UDC Rovigo incontrano tutti gli iscritti e simpatizzanti

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Carissimi,
il giovanile dell’Udc di Rovigo vi invita lunedì 14 Dicembre ore 21.00 presso la sede Udc in via Mazzini 46 a scambiare quattro chiacchiere … Con preghiera di darne comunicazione a quanti non riusciremo ad invitare personalmente.
Cordialità
Udc Giovani Rovigo
Comm. Prov. Greta Giolo

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Borgato vicepresidente dei consigli comunali

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ANCI – L’ESPONENTE DELL’UDC ELETTO DURANTE L’ASSEMBLEA AL LINGOTTO

Renato Borgato, consigliere comunale dell’udc, è stato eletto l’altro giorno vicepresidente nazionale durante della conferenza nazionale Anci dei consigli comunali d’Italia. Il presidente nazionale è inveceCarlo Reali (Padova) consigliere comunale di Città di Castello. Il neo presidente dell’associazione, Sergio Chiamparino, chiudendo l’assemblea annuale dei comuni italiani, al Lingotto, ha ringraziato gli amministratori per il contributo dato «al modo in cui sono stati eletti gli organi dell’Anci, forse dal sapore un po’ antico ma – ha detto – a volte l’antico può insegnare qualcosa alla modernità».

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ROVIGO – I giovani Udc credono nella formazione politica

Il corso ad Asiago una tre giorni di percorso. Ci sarà anche De Poli

Tratto dalla Voce di Rovigo del 18/20/2009

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ROVIGO- “Qual è il mio posto?” Su questa domanda si confronteranno i giovani dell’Udc Veneto che si ritroveranno il 20-21-22 novembre alla Casa per ferie Casa per ferie Maria Immacolata’ ad Asiago per la scuola di formazione regionale.  “La tre giorni di formazione di Asiago è il frutto del lavoro del Movimento giovanile Udc del Veneto. In questi mesi insieme ho riscontrato un grande entusiasmo in questi ragazzi, che si sentono davvero partecipi di un grande progetto e sono orgogliosi dell’appartenenza ad un partito che finalmente ha una sua forte e chiara identità, costituendo una’ seria alternativa ai due· grandi contenitori Pdl e Pd, che non riescono a dare risposte ai bisogni della gente. Asiago non sarà quindi un traguardo ma un punto di partenza per questi giovani che vogliono finalmente poter essere protagonisti”. Commenta il commissario regionale. dell’Udc Veneto, Matteo Beghin. il primo tema affrontato sarà “loe l’altro a confronto”, interverranno l’europarlamentare Magdi Cristiano Allam e il portavoce delmovimento del 20% Irpef Antonio Guadagnini. Si proseguirà poi parlando della comunicazione.”lo nella società – spunti per una politica che serva” sarà il tema dell’ultimo dibattito, con la partecipazionedi don Giovanni Sandonà, delegato Caritas del NordEst, e dell’imprenditore Fabio Franceschi.
“L’Udc ha sempre cercato di dare grande spazio ai giovani e alle loro esigenze. il movimento giovanile nazionale è molto attivo e anche qui in Veneto si è dato vita ad un gruppo di ragazzi volenterosi, ragazzi che hanno voglia di far serttire la loro voce e che credono nel progetto politico dell’Unione di centro. il corso di Asiago sarà un grande momento di confronto e formazione non solo per i tanti giovani che partecipano, ma soprattutto per noi veterani della politica” Commenta ironicamente il segretario regionale, onorevole Antonio De Poli, che sarà presente ad Asiago insieme agli assessori regionali Stefano Valdegamberi e Flavio Silvestrin, e ai consiglieri regionali Onorio De Boni, Raffaele Grazia e Flavio Frasson. L’invito a visitare il sito dei giovani e a partecipare arriva anche dal commissario provinciale dei giovani di Rovigo – Greta Giolo ” invito quanti hanno voglia di confrontarsi e di conoscere questo nuovo soggetto politico di centro a visitare il nostro sito http://www.giovaniudcveneto.it e ad iscriversi per partecipare al corso di Formazione dei Giovani dell’UDC Veneto”.

Info: http://www.giovaniudcveneto.it

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ROVIGO – Anche l’Udc di Rovigo e provincia è sceso ieri in strada: Contro il no di Strasburgo la manifestazione di Abano

Anche l’Udc di Rovigo e provincia è sceso ieri in strada: Contro il no di Strasburgo la manifestazione di Abano

La delegazione dei giovani capeggiata da Marco Chinaglia

Giovani UDC Veneto manifesta davanti scuola Abano Terme

LA PROTESTA Anche l’Udc di Rovigo e provincia è sceso ieri in strada: Contro il no di Strasburgo la manifestazione di Abano ABANO – Una delegazione del giovanile Udc polesano, guidata dal responsabile end locali del giovanile regionale e coordinatore provinciale liberai Marco Chinaglia, alla quale siè unito il presidente Renato Borgato, ha. partecipato ieri in mattinata alla manifestazione organizzata dalla segreteria regionale del partito e dal movimento giovanile di fronte alla scuola Vittorino da Feltre di Abano Terme, istituto dove era nato il caso sulla presenza del crocifisso ‘nelle aule, in seguito alla presentazione di una richiesta di rimozione avanzata nel 2002 dalla madre di una coppia di alunni. Un centìnaio gli aderenti e i simpatizzanti del partito centrista-raduìiatì davanti l’istituto della cittadina termale per riaffermare le radici cristiane rappresentate dalla presenza del crocefisso nelle scuole, contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tra i manifestanti, in mezzo ai quali campeggiava un grande striscione con la scritta “Un’Europa senza anima è un’Europa senza futuro, sì alle nostre radici cristiane”, una delegazione istituzionale, guidata, dall’onorevole Antonio De Poli, segretario regionale e portavoce nazionale del partito di Casini, e formata da Riccardo Roman, sindaco di Galzignano Terme, che ha fatto ordinanza con obbligo di mettere il crocéfisso in tutti gli uffici pubblici.

L’INTERVISTA Renato Borgato vicepresidente nazionale della conferenza dei consigli comunali

“Valorizziamo il rapporto con i cittadini”

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Tratto dalla Voce di Rovigo del 12/10/2009 di Alberto Garbellini

ROVIGO – E’ il vicepresidente della conferenza nazionale dei consigli comunali all’interno dell’Anci. Renato Borgato, consigliere comunale di Rovigo dell’Udc, torna da Torino con il nuovo incarico. la sua premessa è che “è la dimostrazione che l’Udc svolge ancora un ruolo importante nelle istituzioni. Questa nomina mette in risalto l’Udc veneto e la nostra capacità di mediazione e di mette a fuoco i problemi delle istituzioni e degli enti locali. Non c’è solo la logica bipolare, l’Udc, o meglio il nuovo soggetto centrista sorto dopo la costituente di centro, è una forza intermedia ancora attuale”.

Chiusa la parentesi più squisitamente politica Borgato individua quelle che saranno le priorità del suo mandato.
“Già da tempo lavoriamo per valorizzare il ruolo dei consigli comunali, e non solo perchè ci battiamo anche per le circoscrizioni, insomma per riconoscere l’importanza dei ruoli di rappresentanza politica. E’ il consigliere comunale il rappresentante votato dalla cittadinanza, il suo ruolo non deve essere svilito”.
A che livello si possono portare avanti queste istanze?
“Tutti. Abbiamo in programma di incontrare la commissione parlamentare che si sta occupando del codice delle autonomie locali”.
Con quali obiettivi?
“La bozza Calderoli non ci piace. Prevede un’eccessiva riduzione del numero dei consiglieri comunali. A Rovigo, ad esempio, potrebbero scendere a 24 o 28. Non è così che si rucono i costi della politica”.
E come?
“Magari fissando dei tetti di budget sopra i quali non è possibile andare per le spese dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali. Ridurre le figure di rappresentanza dei cittadini, perché questo soni i consiglieri, non va nella direzione che secondo noi deve essere perseguita”.
Quali riforme si possono portare avanti?
“La sfiducia costruttiva. Così un sindaco non potrebbe essere sfiduciato senza avere una maggioranza alternativa. Si eviterebbe il ricorso al commissariamento che è l’antitesi della rappresentanza eletta dall’elettorato”.
E poi?
“Il tema dei controlli. Definire competenze e ruoli di un soggetto terzo in grado di giudicare sulla legittimità dei singoli atti varati dall’amministrazione comunale”.
Il nuovo numero uno dell’Anci è il sindaco di Torino Sergio Chiamparino.
“Mi pare più che positivo il fatto che intenda dare una impronta forte per rimarcare il valore della rappresentanza dei consiglieri comunali, l’organismo è strutturato da poco in seno all’Anci, ma il suo ruolo è molto significativo”.
Altro punto del vostro mandato?
“Le linee programmatiche del sindaco quando entra in carica. Adesso è previsto che le presenti al consiglio comunale. Noi vogliamo invece che queste linee passino al vaglio di un voto del consiglio per essere approvate. sarebbe il segnale di un confronto diretto fra sindaco e cittadini attraverso i loro primi rappresentanti che sono i consiglieri comunali. Ci sono molte questioni poi da affrontare insieme, il Patto di stabilità è fra queste”.
Insomma puntate tanto sulla valorizzazione dei consigli comunali?
“Certo. C’è la necessità di un federalismo solidale, e per farlo serve una spinta dal basso. Insomma bisogna dare importanza ai Comuni, e quindi ai consigli comunali, per un rinnovamento federalista”.
Parliamo di politica, in vista delle elezioni regionali, l’Udc da che parte sta?
“Nessuna alleanza preconcetta valida su tutto il Paese. Come più volte ha evidenziato Pierferdinando Casini, gli accordi si fanno in base ai programmi e agli uomini, ai candidati”.
Quindi per il Veneto?
“Definiamo noi un programma politico. Poi vediamo chi lo condivide, chi sta con noi e con le nostre idee. Detto ciò con Giancarlo Galan in questi anni abbiamo governato bene, non abbiamo recriminazioni. Per il futuro vedremo, ci attrezzeremo anche per correre da soli con un nostro candidato”.

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Stati Generali del Centro: l’intervento di Pier Ferdinando Casini

La Relazione di Chiusura di Pier Ferdinando Casini

CHIANCIANO – STATI GENERALI DEL CENTRO
13 settembre 2009

pierGrazie, grazie, grazie a tutti.
Grazie all’organizzazione, grazie soprattutto ai giovani che hanno lavorato in questi giorni; grazie alle donne, a Marisa Fagà e consentitemi di dire un grande grazie, spero che sia la standing ovation della giornata, ad Antonio De Poli che ha fatto un lavoro straordinario.
Grazie ai nostri coordinatori nazionali ed è molto bello che a questo tavolo ci siano quattro personalità come Savino Pezzotta, Ferdinando Adornato, Rocco Buttiglione e Lorenzo Cesa, che vengono da esperienze diverse, da storie personali diverse. Questo non la riteniamo una debolezza, ma la riteniamo una forza, non di un partito nuovo, ma di un nuovo partito, che è una questione sostanzialmente diversa, che noi stiamo fondando oggi. Ma questa è solo la prima pietra, la costruzione non potrà che ultimarsi con i tempi della politica, coi tempi necessariamente connessi anche alle grandi Questioni: pensiamo ad esempio all’appuntamento delle elezioni regionali tra qualche mese.
Io debbo dire la verità, sono contento di quello che ho visto qui. Prima di tutto un aspetto non banale: qui ci sono state 2000 persone che dal mattino alla sera, per dieci ore, hanno sentito i dibattiti. In un momento in cui la crisi della politica avvolge tutti, non è banalissimo che si abbia ancora la voglia di discutere e non è banalissimo che qui ci siano persone diverse, persone che vivono un’esperienza di partito, persone che vivono un’esperienza di mondo cattolico, persone che animano movimenti, personalità che vengono da una tradizione liberal-democratica che non confligge in alcun modo con la nostra perché oggi esistono valori condivisi e nessuno può pensare di riformare una forza politica rialzando steccati che in qualche modo sono antistorici e che nessuno, tanto meno il mondo cattolico, ha interesse a coltivare… CONTINUA

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Stati Generali del Centro: l’intervento di Lorenzo Cesa

La Relazione di Apertura dei Lavori di Lorenzo Cesa

CHIANCIANO – STATI GENERALI DEL CENTRO
11 settembre 2009

cesa1Care amiche, cari amici, un grazie innanzitutto a voi per la vostra presenza e per la vostra partecipazione che – sono certo – sarà attenta ed appassionata in questi tre giorni. Grazie al Sindaco e ai cittadini di Chianciano per la cortesia e la grande disponibilità con cui hanno accolto anche quest’anno l’invasione dei giovani, delle donne e degli uomini di Centro in questa deliziosa località. Mi sia consentito, in apertura del mio intervento, di rinnovare a 8 anni dai tragici attentati terroristici delle Torri Gemelle il nostro incondizionato sostegno all’America e ai suoi valori di civiltà e di democrazia. Oggi più che mai ci sentiamo tutti orgogliosamente Americani! Guardiamo in silenzio questo filmato, per non dimenticare le vittime innocenti del terrorismo: è questo il motivo per cui i nostri militari operano nelle zone più rischiose del mondo, con coraggio e abnegazione. Cari amici… se avessimo limitato i nostri orizzonti alle vicende dell’Unione di Centro, quest’anno forse ancora più che in passato, avremmo dovuto organizzare qui a Chianciano una grande festa per celebrare il partito e tutti gli amici che negli ultimi dodici mesi si sono impegnati per conseguire i risultati positivi che abbiamo ottenuto. Abbiamo molte ragioni per essere soddisfatti del lavoro svolto fin qui e molte altre per essere fiduciosi guardando al futuro del Centro. Ma il nostro è e vuole continuare ad essere un partito responsabile, capace di porre in ogni momento l’interesse del Paese davanti al proprio e per questo, in una fase tanto difficile, abbiamo scelto di non organizzare la tradizionale festa come negli anni passati ma di utilizzare questi tre giorni per discutere delle nostre idee e dei nostri progetti per aiutare l’Italia a superare una fase di crisi senza precedenti dal dopoguerra ad oggi. Una crisi che, dopo aver colpito pesantemente l’economia italiana, sta ora logorando anche le istituzioni, la convivenza civile, i rapporti tra l’Italia, l’Unione Europea e gli altri organismi internazionali, ma soprattutto la tenuta civica e morale del Paese. Una crisi che sicuramente ha origini straniere ma che viene ingigantita e resa ogni giorno più virulenta da un male tutto italiano che è sfuggito ormai da ogni controllo. Il bipolarismo estremista che mira a umiliare e distruggere tutto e tutti, che non ha tempo da dedicare alla soluzione dei problemi concreti dei cittadini perché ogni energia va utilizzata per demonizzare. Colpire ed annientare chiunque la pensi in modo diverso CONTINUA

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UDC Rovigo

POLESELLA – L’Udc attacca la lista civica ‘Per Polesella’

POLESELLA CONTINUA LA QUERELLE POLITICA NELLA MINORANZA

Tratto dal Resto del Carlino di Rovigo del 16/09/2009

L’UDC attacca la lista civica Per Polesella’

municipio 150x122 POLESELLA   LUdc attacca la lista civica Per Polesella <<UN BEL TACER non fu mai scritto». La frase fa da cornice alla ‘querelle’ politica nell’opposizione. A conclusione delle ultime elezioni amministrative comunali a Polesella, i fatti emersi dalle urne sono stati: la conferma a sindaco di Omelia Astolfi e la sconfitta delle altre due liste civiche in corsa. Ebbene, tra la lista ‘Per Polesella’, guidata da Lorena Rossin, e ‘Unione Liste civiche’ di Marcello Gui, le provocazioni elettorali non sono mai terminate, anzi, si sono inasprite. A fronte di ciò ecco arrivare una lettera ai cittadini a finna del responsabile della sezione UDC di Polesella, Sauro Periotto, che a due mesi di distanza, rompe il silenzio e sulla lista civica ‘Per Polesella’ recita, tra l’altro: «Nessun disagio li ha sfiorati, quando alcuni promotori della lista stessa hanno sostenuto la candidata del centro sinistra, Virgili a presidente della provincia, mentre, durante la campagna elettorale, la candidata sindaco Lorena Rossin veniva fotografata, quale ‘quota rosa’, insieme al coordinatore provinciale del Fdl, Mainardi. Nel medesimo tempo, Mainardi adottava insieme al segretario della Lega, Contiero, una strategia di equidistanza tra le due liste a Polesella, con la speranza .

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FIESSO UMBERTIANO – Marco Chinaglia sceglie l’Udc e lancia i suoi siluri: “Mainardi e Contiero inadeguati, un fallimento”

L’ex candidato ufficializza la scelta n1048000581_30195820_534008FIESSO UMBERTIANO – Marco Chinaglia, ex candidato sindaco e ora consigliere comunale di Flesso annuncia ufficialmente la propria adesione all’Udc. “Con la mia posizione politica, di cattolico moderato che in passato aveva votato alcune volte per l’Udc, altre per An (in quest’ultimo caso non per strane nostalgie, ma per grande stima del Presidente Fini) avevo creduto ingenuamente, nei mesi scorsi, che il Pdl fosse la mia casa politica”, afferma Chinaglia, che con i suoi 24 anni è stato il più giovane candidato sindaco alle recenti amministrative. “Ho creduto – prosegue che si potesse costruire un grande partito della famiglia popolare, cattolico, moderato, europeista, autenticamente liberale. Allora, alla vigilia delle elezioni politiche 2008, non compresi la scelta, da me ritenuta infelice, dì Pierferdinando Casini, di andare da solo. Il Pdl all’opera si è rivelato però una pia illusione: speravo in un partito nuovo, autenticamente liberale e democratico, in cui ci fosse una condivisione delle scelte, non la riproposizione del modello aziendale e plebiscitario”. “Speravo – prosegue la nota di Chinaglia – che non ci fosse una fusione a freddo, che al contrario si è avuta con un congresso svolto per alzata di mano e con regole nate dal predellino di un’automobile”. “Speravo – aggiunge Chinaglia – che il Pdl fosse il vero protagonista dell’azione di Governo, non delegando le scelte ….CONTINUA

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UDC Veneto

Immigrati: De Poli, gravissime parole Bossi

Leader Lega crea contrapposizioni razziali

Roma, 9 ago. (Adnkronos) – “Le parole di Umberto Bossi sono gravissime: infiammano gli animi, creano contrapposizioni razziali, allontanano la pace sociale. Dire che gli immigrati vengono nel nostro Paese ‘per ammazzare’ e’ pura irresponsabilita’: decine di migliaia di immigrati lavorano onestamente nelle fabbriche come operai, nelle famiglie come colf e badanti, nelle campagne come agricoltori’. E’ quanto afferma il portavoce dell’Udc.
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Fondo non autosufficienza

Intervento dell’assessore Stefano Valdegamberi

L’assessore alle politiche sociali della Regione del Veneto, Stefano Valdegamberi, illustra gli stanziamneti della Regione del Veneto per il fondo regionale per la non autosufficienza e spiega la sua preoccupazione per il futuro dei trasferimenti nazionali in materia …

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UDC Italia

Porta a Porta, Chiamata in diretta



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Saremo la forza di cambiamento del Paese

Chianciano, Stati Generali Il Centro non è un luogo, è una politica, è un’idea inclusiva dell’Italia. In questo momento potremmo avere tre stati d’animo: di compiacimento perché le Europee sono andate bene, le Amministrative meglio, andiamo sereni verso le Regionali; di consapevolezza: noi eravamo sopravvissuti alle Politiche, oggi siamo decisivi e il corteggiamento a cui siamo sottoposti, basato su questioni non politiche, dimostra che tutti riconoscono che siamo decisivi e domani potremmo essere la forza di cambiamento del paese perché‚ questa politica non piace agli italiani. Ma c’è bisogno di autocritica, bisogna fare di piú, il partito ha dato poco rispetto alle nostre possibilità.

Noi non alimentiamo il gossip della politica, noi contestiamo la politica fatta di gossip.
Il Giornale titola “Lo scontro Fini-Bossi fa sognare i centristi”: si sono sbagliati. Lo scontro Fini-Bossi rattrista gli italiani, che vorrebbero una politica produttiva, non fa sognare i centristi, non viviamo sulle disgrazie altrui.
Il Centro non è un luogo è una politica, il Centro è un’idea inclusiva dell’Italia, il Centro è un insieme di valori, è un momento di identificazione nazionale, il Centro deve partire dalla ricostruzione dei partiti e delle istituzioni, siamo un Paese in guerra con se stesso, con gli altri, vogliamo un Paese pacificato, un Paese in cui sia possibilie trasmettere un messaggio di verità, di moralità e di speranza ai nostri figli.
Diamo un’immagine della politica caratterizzata solo da festini a casa di escort o piccoli eventi di altro tipo, non ci piace. Non ci piace nemmeno la gravità delle battute che ha fatto Bossi alludendo agli aiuti chimici sulle prestazioni sessuali, questa è una politica di cui mio padre si sarebbe vergognato, è una politica che non porta da nessuna parte.

Pier Ferdinando

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Pubblichiamo da La Stampa

stati-generali1Attenti ad attaccare Fini, in politica il ricatto non paga
di Antonella Rampino
Pier Ferdinando Casini non sta sulla riva del fiume. Il suo studio è un’altana sospesa su Montecitorio tra due spettacolari vetrate, il Quirinale alle spalle e San Pietro davanti. Sulla scrivania, l’ultima limatura a un’interrogazione parlamentare. E’ su Khodorkosky, il magnate russo nemico di Putin da anni in catene in Siberia. «I rapporti che intratteniamo con la Russia e con Gheddafi ci allontanano dagli Usa». Ed è solo un assaggio.

Presidente, Fini torna a chiedere a Berlusconi collegialità decisionale, quella che ai suoi tempi si chiamava la “cabina di regia”. Lei che li conosce bene, ci dica: come finirà?
«E’ tutto un déjà vu. Rispetto il partito di maggioranza relativa, ma il Pdl nasce con un peccato originale: su un predellino, con Berlusconi che intima o con me, o fuori. A Berlusconi si può imputare tutto, ma non di non essere chiaro. Il Pdl è lui».

Fine corsa per Fini?
«Io apprezzo lo sforzo di Fini. Il suo tentativo è generoso, ma rispetto a qualche anno fa la situazione è peggiorata. Al miei tempi c’era una vaga idea di collegialità. Oggi il rapporto è tra Berlusconi e Bossi, e basta. Per giunta, più Berlusconi è debole, più Bossi è forte. Detto questo, non penso affatto che Fini sia a fine corsa».
CONTINUA

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Raccolta Firme:


Raccolta Firme per sostenere la Famiglia famiglia_ban Parte in Veneto l’iniziativa dell’Udc

Preferiamo la famiglia’, presentata oggi a Padova dal segretario regionale dell’Udc, on. Antonio De Poli, erano presenti anche l’assessore regionale della politiche sociali, Stefano Valdegamberi, il segretario provinciale Cesare Paggiaro e il consigliere regionale Flavio Frasson.”I figli sono un valore, un bene di tutti, indipendentemente dal reddito della famiglia. Tutto questo salvaguardando il dettato dell’art.53 della Costituzione che impone il concorso di tutti i cittadini alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Siamo l’ultimo paese al mondo in fatto di natalità, la povertà nel nostro paese è direttamente correlata al numero di figli, e le famiglie numerose sono maggiormente a rischio povertà. La famiglia è il soggetto oppresso della società contemporanea, e nessuno si preoccupa di trovare soluzioni al problema, e moto spesso ci si tappa le orecchie di fronte alle proposte concrete – interviene il segretario dell’Udc Veneto – Le politiche fiscali sono del tutto neutrali rispetto alla presenza dei figli nel nucleo familiare. Investire nella famiglia vuol dire risparmia notevole di spesa sociale, perché la famiglia è ampiamente in grado di restituire anche in termini economici i benefici che le vengono riconosciuti. Ecco perché l’Udc sta portando avanti una campagna in favore di una fiscalità di vantaggio per la famiglia attraverso una raccolta firme. Saremo in tutte le piazze del Veneto per raccogliere firme in favore di un sistema fiscale che sostituisca le attuali detrazioni Irpef (dalle tasse) con le deduzioni (dal reddito) dello stesso importo per tutti i nuclei familiari a prescindere dal reddito: 2000 euro per il figlio a carico, 3000 euro per due figli a carico, 4000 per tre figli a carico, 5000 per quattro figli a carico. Il problema della mancata progressività dell’imposta viene risolto con una correzione dell’attuale sistema degli assegni familiari, incrementando l’importo degli assegni stessi. Ci impegneremo per sensibilizzare il Governo ad approvare la nostra proposta.” Conclude l’on. De Poli.

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Più figli meno tasse, dare ossigeno alle famiglie

Più figli meno tasse, il quoziente familiare significa dare ossigeno alle famiglie italiane rilanciare la natalità. Siamo il Paese in Europa che fa meno figli, questa è una grande questione politica che deve riguardare il governo, deve riguardare il Parlamento. Non possiamo continuare a lamentarci delle invasioni altrui nel nostro Paese quando gli italiani non fanno più figli. Continuando così nei prossimi anni avremo nelle scuole del nostro Paese solo bambini extracomunitari. Dobbiamo rilanciare la natalità, ma per fare questo aiutare la famiglia è indispensabile. C’è stata una promessa in campagna elettorale del presidente Berlusconi, il quoziente familiare, chiediamo che si passi dalle parole ai fatti con questa sottoscrizione.Pier Ferdinando

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UDC Badia Polesine – “Preferiamo la Famiglia”

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Luogo: Piazza Vittorio Emanuele II – Badia Polesine(RO) – 16/08/2009 Immagini del primo giorno della raccolta di firme per sostenere la famiglia a Badia Polesine in Piazza Vittorio Emanuele II. Nella foto l’Assessore Sartori, il vice segretario di sezione Peluso e la new entry dell’UDC Polesana, il consigliere comunale di Fiesso Umbertiano, Marco Chinaglia, nonchè il più giovane candidato sindaco della provincia di Rovigo.Foto di Mauro Annunziata

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L’iniziativa:

Volontari per Casini

Milano Marittima 2-3 Luglio 2009

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Una delegazione di Giovani dell’UDC di Badia Polesine era presente al primo incontro dei Volontari per Casini Web, che si è svolto il 2 e 3 Luglio in quel di Milano Marittima.Erano presenti Annunziata Mauro e Michela Turco, a cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti, oltre quelli del nostro Leader Pier Ferdinando Casini per l’intensa attività di comunicazione svolta in questi mesi per il sito www.pierferdinandocasini.it, assieme ad un ristretto e selezionato gruppo di giovani ragazzi di tutta Italia, che hanno partecipato a questo progetto pilota.Se anche tu sei interessato a partecipare a questa nuova ed interessante iniziativa, clicca sull’immagine qui sotto.

Sei dei nostri? Entra nella nostra squadra

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Network


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